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Jacopo da Cessole (Jacobus de Cessolis)
Cessole d'Asti ~1250 - Genova ~1322
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by Daniele Ciani
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Jacopo da Cessole (Jacobus de Cessolis), monaco italiano (1), dell'ordine dei frati predicatori (domenicani), visse tra il XIII e il XIV secolo. Nacque a Cessole d'Asti intorno all'anno 1250 e morì a Genova intorno al 1322.
Dei suoi dati personali poco si conosce. Predicò in Lombardia e successivamente visse a Genova nel convento di San Domenico (2) con l'incarico di Vicario all'Inquisizione (3).
Scrisse in latino uno dei primi libri riguardanti il gioco degli scacchi: "De ludo scacchorum or de moribus hominum et de officiis nobilium super ludo scacchorum".
L'opera ebbe grandissima diffusione (4) e, durante il XV secolo, fu tradotta in molte lingue (5): catalano, olandese, inglese, francese, tedesco, italiano.
De Ludo Scacchorum: 1300 ca.
Insegnante di teologia e predicatore instancabile, Jacopo da Cessole, impiegò gli scacchi per una serie di sermoni sulla moralità. Attraverso un uso allegorico del gioco e dei suoi pezzi, adoperò un sistema didattico impersonale molto saggio che si rifaceva ai "fabulisti" greci. Dall'opera si ricava l'ammaestramento che il popolo non ha solo degli obblighi nei confronti dei potenti ma anche dei diritti.
Il Liber, nonostante la povertà dei contenuti tecnici, fu molto importante per la diffusione del gioco.
L'Opera è suddivisa in quattro tomi:
Trattato I: "Della cagione del trovamento di questo gioco"
Trattato II: "Delle forme degli Scacchi nobili"
Trattato III: "Delle forme degli Scacchi popolari"
Trattato IV: "Del movimento e dell'andare degli Scacchi"
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- Fonte: Thomas Kaeppeli - "Pour la biographie de Jacques de Cessole" in Archivum fratrum praedicatorum vol. 30 (1960) pp. 149-162 - pubblica alcuni documenti storici che attestano che il frate nacque in Piemonte a Cessole d'Asti e che era in vita tra il 1317 e il 1322. In precedenza, altre fonti, lo volevano nativo di Tiriache, nella diocesi di Reims in Piccardia.
- Il convento di San Domenico a Genova era un importante produttore di letteratura religiosa popolare. Ciò favorì una rapida diffusione della sua opera, sia in latino che in vernacolare.
- L'ufficio di "Vicario all'Inquisizione" veniva generalmente affidato ad un frate di uno degli ordini dei Mendicanti, spesso ad un Domenicano o ad un Francescano.
- Il Quetif, asserì che nessun altro libro, in quei secoli, ottenne maggior celebrità.
- In francese da Giovanni Duvignay, Frate Ospitaliero di S. Iacopo d'Altopascio nel 1330 e da Fra Giovanni Ferron nel 1347; in italiano il 1 marzo 1493 "per Maestro Antonio Miscomini". La prima edizione stampata del libro fu quella di Utrecht nel 1473. Il "De Ludo" fu tradotto in inglese, l'anno successivo, da William Caxton con il titolo: "The Game and Playe of the Chesse", che fu il secondo libro in assoluto stampato in Inghilterra.
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Fonti Storiche
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