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   Carlo Cozio (~1715 - ~1780)
   Il Giuoco degli scacchi

Carlo Cozio
        Wikipedia - Carlo Cozio
        Google - Carlo Cozio - Il Giuoco degli scacchi - 1766 - Torino


Carlo Cozio
Il Giuoco degli scacchi o sia, nuova idea d'attacchi, difese e partiti del Gioco degli Scacchi

Google - Online Edition - data: 1766 - Turin
    (12,7 MB)
 

Historical Sources                   
    
 1829 

Giacinto Amati
Ricerche storico-critico-scientifiche sulle origini


Nell'anno 1766, nella tipografia reale di Torino, il conte Carlo Cozio impresse la sua opera Del giuoco degli scacchi, divisa in due volumi con dugentuno partiti, i quali mancando per una parte delle necessarie teorie, non hanno dall'altra che pratiche dimostrazioni cavate da Damiano, dal Salvio, dal Calabrese e da alcuni altri. Non riuscì a seconda dello scopo che si era prefisso l'autore, di dare schiarimenti e lumi agli amatori di questo giuoco, locchè si può dire in complesso di tutta la sua opera.
    
 1769 

Domenico Lorenzo Ponziani
Il giuoco incomparabile degli scacchi


Il Conte Carlo Cozio di Casale Monferrato è stato l'ultimo, che abbia dato alla luce un'Opera di due Tomi in ottavo impressa nella Reale Stamperia di Torino sulla fine del 1766. Esso ha totalmente ommessa la tanto necessaria Teorica, cominciando, e terminando l'Opera con sole pratiche dimostrazioni ricavate in gran parte da Damiano, da Salvio, da Gioachino Greco, e da altri, senza però citarne veruno. Egli è l'espositore più copioso del. Gambitto di Re, dove ha adottato quasi tutti i tratti del Calabrese; come ha fatto ancora negli altri giuochi, di cui ha un numero prodigioso. Gl' Italiani avrebbero gradito, che non si fosse ristretto al solo modo di arroccarsi alla Calabrista, e che non avesse accordata, la pluralità delle Donne, seguendo anche in ciò il medesimo Calabrese; la qual opinione non avrebbe forse abbracciata, se oltre il Salvio avesse veduto il Philidor, l'Anonimo, e il Lolli, i quali per quanto può rilevarli, gli furono ignoti. Oltre, una maggior esattezza di metodo nelle diverse Aperture, sarebbe stato desiderabile che avesse accennato il tratto decisivo , per cui l'uno riesca vittorioso, e l'altro soccomba; nella quale notizia consiste il maggior profìtto dello Studioso. Il numero dei Partiti da lui esposti è di 201. In una quantità cosi insigne gli è ben condonabile, se non ha tenuta la traccia di tutti, e però abbia proposto qualcuno di essi più d'una volta, come il 123. dupplicato col 193., e il 131. col 184., il primo dello Stamma, e l'altro del Salvio. Parimenti non è da ammirarli, se ha sbagliato in parecchi, come nel 40. 45. 47. 103. 130., e varj altri, giacché chi tanto scrive non va immune da simili inavvertenze: del resti molti di essi sono profittevoli, essendosi distinto in quelli di sole Pedone; carriera per vero dire, che è stata dagl'altri scarsamente battuta.
    
 1819 

William Lewis
Gioachino Greco on the Game of Chess


Count Carlo Cozio, of Monferrato, was the last who gave to the world a work, in two volumes octavo, printed at the Royal press of Turin, in the end of 1766. He has totally omitted the necessary theory, commencing and terminating the work with practical demonstrations only, taken, in a great measure, from Damiano, Salvio, Greco, and others, without, however, quoting any one of them. He is the most copious expositor of the King's Gambit, wherein he has adopted almost all the moves of the Calabrese; as he has also in the other games, of which he has a prodigious number. The Italians would have been pleased, that he had not restricted himself to the only mode of castling, alla Calabrista, and that he had not allowed the plurality of Queens, following, in this also, the said Calabrese; which opinion he would not perhaps have embraced, if, beside Salvio, he had seen Philidor, the Anonymous Modenese, and Lolli, who, from what can be gathered, were unknown to him. Besides a greater exactness of method in the different openings, it would have been desirable, that he had noticed the decisive move, by which the one becomes victorious and the other subdued; and in which notice consists the great profit of the student. The number of parties given by him is 201. In so great a collection it is very pardonable, if he have not preserved the remembrance of all: and accordingly he has proposed some of them more than once; as 123 is the same as 193, and 131 as 184: the first of Stamma, and the other of Salvio. It is equally not to be wondered at if he have erred in several: as in 40, 45, 47, 103, 139, and various others, since he who writes so much, cannot avoid such inadvertencies: of the rest, many are profitable, particularly those of the Pawns only; a point, to say the truth, which has been scarcely touched on by others.


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